“L’anima degli esseri è racchiusa nel loro odore.”
(Profumo, storia di un assassino)

 

Chi di noi, almeno una volta al giorno, non si delizia improfumandosi con le infinità di fragranze che esistono oggi? Indossare un profumo, come parecchie volte si può pensare, non risulta essere un gesto banale e superficiale.

La storia del profumo | alabastro
alabastro
La storia del profumo
ariballo

Il profumo esiste dalla notte dei tempi e Gotrendy, insieme a voi, vuole fare un viaggio nel passato andando a ricercare come sono nati e si sono diffusi i profumi con cui ci piace tanto deliziarci.
Stando a documenti ritrovati, i profumi e i loro impieghi risalgono alla nascita dell’uomo e seguono le diverse civiltà. Pare che i primi oggetti usati come vasi per profumi e cosmetici si siano diffusi in Medio Oriente attorno al 7000 a.C. A partire dal 4000 a.C. le civiltà hanno usato diverse materie odorose per fumigazioni rituali, all’interno di incensieri o bruciaprofumi, destinate agli dei e riservate alle famiglie reali.
Già gli Egizi conoscevano le tecniche di captazione delle fragranze in diverse sostanze ma ignoravano la distillazione e i loro prodotti ottenuti erano alquanto lontani dall’avere la potenza olfattiva dei nostri profumi, ecco perché questa civiltà può essere definita come quella dei pionieri dei creatori di profumi.
Con i periodi arcaici i profumi così come li conosciamo oggi iniziano a prendere forma, i recipienti che li contengono come
l’ariballo o l’alabastro diventano più semplici ed ergonomici per l’utilizzo quotidiano. L’odore inizia ad imporsi e a svolgere un ruolo predominante al crocevia tra sacro, terapeutico, culinario e cosmetico e le materie prime iniziano ad essere utilizzate in maniera diffusa per opera della nascente e imponente industria della profumeria, e grazie all’utilizzo delle fragranze naturali e grezze come spezie, fiori e resine minerali o vegetali si dà l’avvio anche di oli e acque profumate.
A portare la profumeria al decollo definitivo e a livello internazionale ci pensa la Francia nel post periodo del terrore. È proprio in questo momento che l’utilizzo del profumo tocca i suoi apici. Ad accompagnare tale avvenimento è la forte mutazione del settore industriale che si avvia verso un robusto miglioramento dei procedimenti tecnici. Qui infatti agli oli e alle acque profumate vengono aggiunti paste, ciprie, saponi, tabacchi.

Il profumo oggi oltre che a fare da abbellimento, tende anche a creare una vera e propria identità, evocando ricordi della persona che lo indossa anche quando non c’è, infatti basta sentire il “suo” profumo.

Volendo potremo continuare a parlare per ore se non per giorni di profumi, ma non è nostro intento stare qui ad annoiarvi. Cosa che invece ci fa piacere, è consigliare a tutti gli appassionati di profumi un piacevole sito dove regna la filosofia del sorriso www.gotrendy.it . Nella sezione dedicata ai profumi potrete fare il pieno di tendenza trovando, tra tante, la fragranza che più fa per voi, e che sia di vostro gradimento.

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