📰 Fonti: ansa.it
Il governo non si lascia intimidire
Il governo italiano ha reagito con determinazione all’attacco subito dalla base di Ali Al Salem in Kuwait, chiarendo che non ci saranno ritiri dalle missioni internazionali. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha rassicurato che l’obiettivo dell’attacco era rappresentato dalle forze americane e non da italiani. “Le nostre missioni continuano, non ci facciamo intimidire”, ha affermato Tajani, aggiungendo che l’intensificazione delle azioni militari nella regione non cambierà gli impegni italiani.
Il governo sta procedendo con un alleggerimento della presenza italiana nella zona, ma gli obblighi internazionali saranno mantenuti. La premier Giorgia Meloni è stata informata della situazione e ha deciso di rimanere in contatto con i ministri, anche se ha dovuto rinunciare a un viaggio previsto a Cortina a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, segue attentamente la situazione e un incontro al Quirinale è previsto mercoledì, prima del Consiglio europeo. Le discussioni europee si concentreranno anche sulle conseguenze economiche del conflitto in corso, così come sulle misure necessarie per affrontare l’aumento dei prezzi dell’energia. Tuttavia, la proposta di sospendere il sistema di scambio delle quote di emissioni di CO2 da parte di Meloni non trova ampio sostegno.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha assicurato che è stata garantita la massima trasparenza nella comunicazione con i leader politici, ma le opposizioni richiedono una maggiore informativa al Parlamento. Il principale obiettivo rimane la sicurezza dei militari italiani, mentre il rischio di un conflitto prolungato nella regione continua a preoccupare.
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