📰 Fonti: ansa.it
Kamel Ghribi risponde alle speculazioni sulla sua candidatura
Kamel Ghribi, imprenditore tunisino, ha preso la parola su Facebook per calmare le acque dopo che un articolo del Foglio lo ha incluso tra i nomi che circolano nelle discussioni politiche informali riguardanti la Tunisia. In un messaggio indirizzato ai tunisini, Ghribi, originario di Sfax e attualmente residente tra Svizzera e Italia, ha precisato che l’idea di una sua candidatura alla presidenza non è emersa da lui né da qualcuno a lui vicino.
Presidente di Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, Ghribi ha espresso il suo amore per la Tunisia, definendola una responsabilità personale. Ha sottolineato di non voler proporsi come alternativa a nessuno, né di ricercare posizioni al di fuori delle leggi e delle istituzioni. La sua risposta arriva in un contesto in cui l’attenzione internazionale sulla situazione tunisina è alta, soprattutto in vista della scadenza di un debito di 700 milioni di euro con l’Unione Europea.
Ghribi ha cercato di contrastare le interpretazioni più critiche che lo dipingono come un candidato imposto dall’estero, rivendicando i suoi sforzi per contribuire allo sviluppo del paese attraverso investimenti nel settore sanitario. Ha anche riconosciuto che non sempre ha ricevuto il supporto atteso da parte tunisina. In particolare, ha richiamato alla memoria la crisi dell’ossigeno durante l’emergenza sanitaria, sottolineando che le sue azioni sono state guidate da motivazioni umanitarie piuttosto che ambizioni politiche.
Il suo intervento, pur negando una candidatura imminente, lascia aperta la possibilità di un contributo significativo al paese, sostenendo la necessità di collegare l’interno con l’esterno senza compromettere la sovranità nazionale. Per ulteriori aggiornamenti, seguite GoMagazine anche sui social.

