📰 Fonti: ansa.it
La povertà infantile in Italia
Un bambino su quattro in Italia vive sotto la soglia di povertà, secondo un rapporto dell’Unicef, che rivela come il 23% dei bambini italiani provenga da famiglie con redditi inferiori al 60% della media nazionale, uno dei tassi più alti in Europa.
L’Italia si posiziona al 12mo posto nella classifica del benessere infantile su 37 paesi, con risultati variabili: 10mo per il benessere mentale, 17mo per la salute fisica e 25mo per le competenze. La disparità di reddito è significativa, con il quintile più ricco che guadagna 5,35 volte di più rispetto a quello più povero.
Il rapporto evidenzia anche che il 27% dei bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni è in sovrappeso, un dato allineato con le tendenze dell’Europa meridionale. Le abitudini alimentari variano notevolmente a seconda del reddito familiare: solo il 22% dei ragazzi di famiglie a basso reddito consuma verdura quotidianamente, rispetto al 39% di quelli provenienti da famiglie benestanti.
Bo Viktor Nylund, direttore dell’Unicef Innocenti, sottolinea l’importanza di investire nella salute, nutrizione e istruzione dei bambini delle comunità vulnerabili per mitigare gli effetti della disuguaglianza. Il rapporto, come riporta ansa.it, invita i governi a implementare politiche per ridurre la povertà infantile.
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