📰 Fonti: ansa.it
Il dibattito infuoca il campo largo
Dopo il discorso di Giuseppe Conte a Napoli, il leader del M5s ha suscitato un acceso dibattito con le sue affermazioni contro il riarmo, accusando di creare una minaccia russa per giustificare una corsa agli armamenti. Le sue parole hanno sollevato le ire di esponenti dell’ala riformista del Partito Democratico, come l’eurodeputato Giorgio Gori, che ha espresso la sua indignazione per quanto detto in una manifestazione ufficiale. Carlo Calenda ha rincarato la dose, interrogandosi su quanto ancora il PD potrà restare in silenzio di fronte a tali affermazioni.
Antonio Tajani di Forza Italia ha colto l’occasione per invitare i riformisti e i cattolici a unirsi al suo partito, definendo il campo largo come un ambito dominato da posizioni di estrema sinistra. Dalla parte di Conte si sono schierati i leader di sinistra, tra cui Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno difeso la posizione pacifista del M5s. Nel frattempo, Bruno Tabacci ha annunciato il suo passaggio al gruppo misto, sottolineando la necessità di uno spazio politico alternativo al PD.
Il dibattito si è esteso anche sui social, con accuse reciproche tra Calenda e Riccardo Magi, mentre la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha criticato il silenzio della Schlein. Il malcontento cresce tra le fila dei dem, con richieste di una coalizione più chiara e inclusiva. Matteo Renzi, sebbene non direttamente coinvolto, ha avvertito che spostare il PD a sinistra non porterà risultati positivi.
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