📰 Fonti: ansa.it
Mattarella e le sfide dell’intelligenza artificiale
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha messo in luce le opportunità e i rischi delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale. In un contesto globale di crescente attenzione, i leader del settore tecnologico, tra cui Anthropic e OpenAI, stanno discutendo le problematiche legate a questo sviluppo. Secondo Mattarella, queste tecnologie potrebbero minacciare la centralità dell’essere umano, amplificando disuguaglianze sociali ed economiche già esistenti.
Il Presidente ha sottolineato l’importanza di stabilire regole globali per gestire i rischi dell’IA, un concetto condiviso dalla Premier Giorgia Meloni. Quest’ultima ha affermato che l’Italia si distingue per la sua ambizione nell’innovazione, ma anche per la sua fermezza nella protezione dei diritti delle persone. La visione italiana si basa su un’intelligenza artificiale ‘umanocentrica’, come evidenziato nell’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV.
Durante un messaggio inviato al Papa, Mattarella ha richiamato l’attenzione sul rischio rappresentato dall’IA in un’epoca segnata da conflitti e cambiamenti climatici. Meloni, parlando al recente G7, ha chiesto una ‘bussola morale’ per mantenere l’uomo al centro delle decisioni tecnologiche. Ha evidenziato tre aree critiche: l’impatto dell’IA sul lavoro, gli agenti autonomi e l’identità digitale.
L’Italia è stata pioniera in Europa nell’introdurre normative specifiche sull’IA, con la Legge 132/2025. Il sottosegretario Alessio Butti ha dichiarato che l’Italia è stata la prima a fornire un quadro normativo coerente con l’AI Act europeo, puntando su trasparenza e responsabilità. Tuttavia, il Partito Democratico ha sollevato critiche sulla gestione della sovranità tecnologica da parte del governo Meloni.
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