📰 Fonti: ansa.it
Il Modello di Sicurezza Nazionale
La ricerca condotta dal centro di ricerca e formazione strategica Shield della Sda Università Bocconi mette in evidenza le problematiche dell’operazione Strade Sicure. Secondo lo studio, attualmente vi sono quattro principali disallineamenti: la missione, pur essendo diventata permanente, è ancora giustificata tramite rinnovi piuttosto che da una legge organica che ne definisca chiaramente scopi e modalità di valutazione.
Inoltre, il personale militare, sebbene possa pattugliare e assistere in caso di eventi criminali, non sempre possiede gli strumenti giuridici necessari per completare efficacemente il primo ciclo di intervento. La presenza sul territorio è spesso misurata in base al numero di unità schierate e ai controlli effettuati, ma questo approccio è limitato. Ogni turno di servizio sottrae tempo prezioso alla preparazione e all’addestramento, in un contesto in cui la difesa collettiva richiede maggiore prontezza.
Proposte di Miglioramento
La ricerca suggerisce che per aumentare l’efficacia dell’operazione Strade Sicure sarebbe opportuno ampliare la copertura territoriale e incrementare gli organici. Inoltre, si propone di rendere il dispositivo più dinamico, riducendo i presidi statici non necessari e intensificando le pattuglie nelle aree e nei momenti di maggiore richiesta di sicurezza. Un’altra proposta prevede l’attribuzione di funzioni di polizia giudiziaria ad acta, limitate alla flagranza e agli atti urgenti, senza conferire ai militari competenze investigative generali.
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