📰 Fonti: ansa.it
Le dichiarazioni di Luciano Belli Paci
Luciano Belli Paci, figlio della senatrice a vita Liliana Segre, ha espresso dubbi sulla possibilità di mantenere la tessera dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi). In un’intervista rilasciata all’ANSA, Belli Paci ha dichiarato: Non so se ci sono le condizioni per tenere la tessera dell’Anpi. Queste parole seguono la sua partecipazione al corteo del 25 aprile a Milano, dove ha sfilato insieme alla Brigata Ebraica, portando lo striscione ‘Sinistra per Israele’.
Belli Paci ha preso le distanze dalle accuse mosse all’Anpi dal presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Maghnagi, ma ha sottolineato che i commenti del presidente Pagliarulo sono inaccettabili. È inaccettabile dare la colpa a chi ha subito, ha affermato, sottolineando che l’Anpi che lui conosce non è quella rappresentata in queste affermazioni.
Queste dichiarazioni mettono in luce un dibattito interno all’Anpi, evidenziando le divergenze di opinione su temi sensibili come la memoria storica e le responsabilità collettive. Belli Paci ha ribadito la sua posizione, affermando che non riconosce l’Anpi attuale come quella a cui è iscritto e di cui sarebbe dirigente.

