📰 Fonti: vanityfair.it
Effetti delle difficoltà economiche sul cervello
È noto da tempo che il reddito influisce sulla salute generale, ma recenti studi suggeriscono che possa avere un impatto diretto sull’invecchiamento cerebrale. Una ricerca pubblicata su Innovation in Aging ha evidenziato che vivere per lunghi periodi in condizioni di difficoltà economica è collegato a una salute cognitiva compromessa e a cambiamenti strutturali nel cervello, osservabili anche decenni dopo, come riportato da vanityfair.it.
Lo studio ha coinvolto 2.759 partecipanti della British 1946 Birth Cohort, analizzando il loro percorso economico tra i 26 e i 53 anni. I risultati hanno mostrato che coloro che avevano affrontato difficoltà economiche mostravano già a 53 anni un declino nelle capacità di memoria verbale e nella velocità di elaborazione. Inoltre, le risonanze magnetiche hanno rivelato un aumento del volume dei ventricoli cerebrali, un segno di atrofia cerebrale.
Gli autori hanno sottolineato che il reddito non è solo un indicatore economico, ma riflette anche aspetti cruciali della vita quotidiana, come la qualità della dieta e l’accesso alle cure. Le difficoltà economiche si associano anche a condizioni di salute come ipertensione e diabete, già noti fattori di rischio per il declino cognitivo. Secondo vanityfair.it, mantenere il cervello attivo e garantire una stabilità economica possono contribuire a una maggiore riserva cognitiva e a una vita più sana.
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