📰 Fonti: ansa.it
Meta sotto pressione dall’Antitrust Ue
L’Unione Europea intensifica la sua battaglia contro i monopoli delle Big Tech, imponendo a Meta di riaprire l’accesso gratuito a WhatsApp per gli assistenti di intelligenza artificiale concorrenti. La Commissione Europea ha dato cinque giorni alla società di Menlo Park per conformarsi o affrontare sanzioni che potrebbero raggiungere il 10% del fatturato globale dell’anno precedente, oltre a potenziali penali giornaliere del 5% del fatturato medio quotidiano.
Meta ha reagito prontamente, annunciando un ricorso contro questa decisione, che considera un eccesso di regolamentazione, affermando che consente a società come OpenAI di utilizzare un servizio a pagamento senza costi, gravando così sulle imprese europee. Secondo l’Antitrust, Meta ha abusato della sua posizione dominante nel mercato delle app di messaggistica, escludendo gli assistenti IA di terze parti dalla ‘WhatsApp for Business API’, lasciando spazio solo al proprio assistente Meta AI.
In un contesto di rapidi cambiamenti, la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera, ha sottolineato che le misure cautelari sono necessarie per prevenire danni irreparabili mentre l’indagine è in corso. Parallelamente, l’Antitrust ha affrontato anche la questione del rinvio del lancio di Siri AI in Europa da parte di Apple, chiarendo che non ci sono divieti da parte delle normative europee in merito.
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