📰 Fonti: ansa.it
Un terremoto politico in via Arenula
Le indagini giudiziarie si intrecciano con dichiarazioni infuocate, creando un clima di tensione al ministero della Giustizia. Le dimissioni del duo Bartolozzi-Delmastro non sono un evento isolato, ma il culmine di una serie di problematiche che hanno coinvolto diversi dirigenti, costringendoli a lasciare i loro incarichi. L’esito negativo del Referendum sulla riforma della giustizia ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo, arricchito recentemente dai casi Almasri e Caroccia.
Il sottosegretario Delmastro è ora al centro di un’inchiesta riguardante presunti legami con la famiglia Caroccia, associata a un clan camorristico. La società ‘Le 5 Forchette’, di cui Delmastro deteneva quote, è sotto esame per accuse di riciclaggio. La DDA sta indagando sull’origine dei fondi e sui rapporti tra Delmastro e i Caroccia, che hanno portato a un incontro notarile a Biella. Al contempo, Delmastro deve affrontare un processo in Corte d’Appello per rivelazione di segreto d’ufficio legato all’anarchico Cospito.
Parallelamente, Bartolozzi è coinvolto nel caso Almasri, un generale libico accusato di torture. Nonostante la chiusura dell’indagine da parte del Parlamento, la procura di Roma si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per l’ex capo di gabinetto, accusato di aver fornito informazioni false. Il clima di veleni in via Arenula ha già portato a dimissioni significative, evidenziando una crisi che continua a colpire il ministero.
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