📰 Fonti: ansa.it
Il governo avanza sulla riforma della legge elettorale
La maggioranza di governo continua a mantenere il suo percorso sulla riforma della legge elettorale. Nazario Pagano, presidente della commissione Affari Costituzionali, ha confermato che l’obiettivo è ottenere l’approvazione della Camera entro l’estate e un sì definitivo entro la fine dell’anno. Pagano ha sottolineato l’importanza di discutere vari aspetti del sistema di voto, dal premio di governabilità alla soglia di sbarramento, evidenziando la necessità di garantire stabilità al prossimo Parlamento. Secondo il presidente, mantenere il Rosatellum attuale porterebbe a rischi di ingovernabilità.
Il centrodestra si mostra determinato a portare avanti la riforma entro il 2026, pur mantenendo la disponibilità al dialogo con le opposizioni. Tuttavia, queste ultime si oppongono fermamente, sostenendo che il tema non rappresenti una priorità per i cittadini. Simona Bonafé del Partito Democratico ha dichiarato che non ci sono condizioni per un confronto, mentre Filiberto Zaratti di Avs ha ribadito che la riforma non è una questione urgente per gli italiani. Anche Alfonso Colucci del M5s ha espresso scetticismo, citando la famosa frase “Timeo Danaos et dona ferentes”.
Nel frattempo, l’attenzione della maggioranza è evidente con l’ingresso di nuovi membri tecnici nella commissione. Giovanni Donzelli di FdI e Angelo Rossi, responsabile della legge elettorale, sono stati affiancati da Stefano Benigni di Forza Italia, il quale parteciperà attivamente alla definizione della riforma, che potrebbe subire ulteriori modifiche. La prossima riunione della commissione sarà cruciale per definire un calendario di audizioni e i temi da trattare, incluso il voto degli italiani all’estero e il voto fuori sede. La discussione è quindi destinata a proseguire nelle prossime settimane.

