📰 Fonti: ansa.it
Il Senato approva il ddl caccia
Il Senato ha dato il primo via libera al disegno di legge sulla caccia, scatenando una forte opposizione. Giorgio Maria Bergesio, senatore della Lega e relatore del provvedimento, ha affermato che ora ci sarà una gestione attiva per proteggere i territori. Tuttavia, le opposizioni, unite dai manifestanti di Legambiente, Lac, Lav, Enpa, Lipu e Wwf davanti al Pantheon, hanno bocciato il provvedimento ritenendolo inaccettabile.
Questa riforma della legge sull’attività venatoria risalente al 1992 mira a considerare la caccia come un’attività utile alla conservazione della biodiversità, aumentando il numero di animali cacciabili e le aree dedicate a questa pratica. La caccia non sarà più vista come una deroga alla protezione della fauna, ma come parte della tutela ambientale.
Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha dichiarato che il Mase ha lavorato per garantire la compatibilità del ddl con le normative europee, mentre i Verdi hanno criticato la proposta, sostenendo che rappresenta una minaccia per la biodiversità. Giuseppe Conte, leader del M5s, ha definito il ddl incostituzionale, evidenziando il conflitto con il nuovo articolo 9 della Costituzione.
Le associazioni venatorie, da parte loro, sostengono che le nuove norme non eliminano le tutele esistenti. L’Udc si è espressa favorevolmente, considerandolo un provvedimento equilibrato. Un gruppo di parlamentari ha anche lanciato un appello alla Presidentessa del Consiglio, richiamando l’attenzione su questioni morali e sociali legate alla legge.
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