📰 Fonti: ansa.it
Bruxelles frena sull’imposta sugli extraprofitti
La Commissione Europea ha confermato nuovamente la sua posizione riguardo alla tassazione degli extraprofitti, reiterando che la responsabilità spetta ai singoli governi. Questo messaggio, che segue la linea già adottata ad aprile, ha spento sul nascere l’idea di introdurre una tassa comune sugli extraprofitti, lasciando le capitali libere di agire secondo le proprie normative, sempre nel rispetto delle regole europee. Roma, insieme a Berlino e altri quattro Paesi, aveva avanzato questa proposta, ma Bruxelles ha ribadito che ogni Stato membro ha già la facoltà di utilizzare i propri strumenti fiscali per affrontare la questione.
La portavoce della Commissione ha sottolineato che la tassazione è di competenza nazionale, mentre il governo italiano, rappresentato dal ministro Gilberto Pichetto, sta valutando le prossime azioni. Con la scadenza della mini-proroga fissata al 26 agosto, il governo sta considerando aiuti più mirati, ma senza un intervento straordinario in agenda. Le dichiarazioni di Pichetto fanno eco alla necessità di proteggere l’economia, mentre il dibattito interno alla maggioranza si fa acceso, con Forza Italia che si oppone a una tassa sugli extraprofitti definendola un concetto lontano dalla loro visione politica.
Elly Schlein, segretaria del PD, ha colto l’occasione per sollecitare il governo a prendere misure urgenti, mentre Carlo Calenda ha proposto un ricalcolo delle accise sui carburanti. La situazione rimane tesa, con il prezzo della benzina che continua a superare i 2 euro al litro. In questo contesto, il governo italiano sta cercando soluzioni per mitigare gli effetti della crisi energetica che colpisce famiglie e imprese, con una particolare attenzione alle rinnovabili e alle infrastrutture. Per ulteriori aggiornamenti, seguite GoMagazine anche sui social.

