📰 Fonti: ansa.it
Una mobilitazione contro il progetto ferroviario
È iniziata da Sant’Ambrogio la marcia del movimento No Tav, diretta verso Avigliana, rappresentando la prima manifestazione in Valsusa dopo i disordini di luglio. Circa mille persone, secondo le prime stime, hanno preso parte al corteo partito da piazza del Municipio. Tra i partecipanti ci sono sindaci, amministratori locali e rappresentanti dell’Unione Montana, insieme ad alcuni politici come Marco Grimaldi di Avs e Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle.
Il fulcro della protesta riguarda in particolare la nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano, considerata dai manifestanti un progetto non necessario. Pacifico Banchieri, presidente dell’Unione Montana Valle Susa e sindaco di Caselette, ha dichiarato: «Siamo qui oggi in tanti per manifestare un’altra volta contro un’opera che riteniamo inutile, con impatti economici, ambientali e sociali insostenibili sui nostri territori». Ha aggiunto che l’alta velocità sottrae risorse ad altre priorità, come il completamento delle linee metropolitane di Torino e il potenziamento del trasporto pubblico locale.
Tra gli striscioni esibiti durante la marcia, spiccava quello storico del movimento No Tav con la scritta «C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav» e il messaggio dei giovani No Tav. La manifestazione si concluderà in piazza del Popolo ad Avigliana, dove è previsto un concerto. Questo evento riporta l’attenzione sulla contrarietà al progetto Torino-Lione, dopo gli scontri avvenuti il 25 luglio, che causarono feriti tra le forze dell’ordine.

