📰 Fonti: ansa.it
A 15 anni dall’assoluzione di Amanda Knox
Amanda Knox, a distanza di quindici anni dalla sua assoluzione e scarcerazione nel processo d’appello per l’omicidio di Meredith Kercher, ha condiviso un selfie su X, posando davanti al tribunale di Perugia, dove si svolsero i dibattimenti di primo e secondo grado. Knox ha commentato la sua visita, ricordando il momento in cui fu condannata a 26 anni di carcere, mentre la folla la derideva con cori di ‘Vergogna’ al momento della sua assoluzione. ‘Ho attraversato Venezia, Milano e Roma a testa alta’, ha dichiarato, sottolineando il suo percorso di vita dopo gli eventi drammatici che l’hanno coinvolta.
Tra i ricordi condivisi, spicca una foto con don Saulo, il cappellano del carcere di Perugia durante la sua detenzione. ‘Il prete che mi ha tenuto per mano in quegli anni in cui la mia famiglia non poteva’, ha scritto Knox, evidenziando così il supporto ricevuto nei momenti più difficili della sua vita. La sua presenza in Italia non è solo un ritorno fisico, ma anche un segno di resistenza e di un nuovo capitolo da scrivere. Come riportato da ansa.it, questo evento segna un’importante riflessione su una storia che ha catturato l’attenzione mondiale.

