📰 Fonti: ansa.it
Il Comitato paritetico sulle servitù militari della Sardegna boccia il piano di esercitazioni
Ieri, il Comitato paritetico sulle servitù militari della Sardegna, noto come Comipa, ha espresso un parere negativo sul piano di esercitazioni proposto dai Comandi militari. La decisione, presa a larga maggioranza, ha visto i membri civili nominati dalla Regione esercitare per la prima volta le loro prerogative in questa legislatura, dopo sette anni di attesa. L’approvazione delle attività è stata negata per tre dei quattro poligoni dell’isola, ovvero Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra, mentre solo per S’Ena Ruggia è stato dato il via libera.
Il Comipa ha giustificato la sua decisione citando la mancanza di chiarezza e trasparenza riguardo all’utilizzo dei poligoni da parte di aziende private nel settore militare. Tali aziende avrebbero l’intenzione di affittare i poligoni per scopi di ricerca e presentazione di armamenti. Inoltre, il Comitato ha sottolineato come la presenza del demanio militare abbia un impatto significativo sulle economie locali e sulla qualità della vita, richiedendo interventi immediati per la bonifica dei siti inquinati.
Comipa ha evidenziato l’esigenza di un dibattito politico e istituzionale per riorganizzare la presenza militare in Sardegna, proponendo anche un convegno regionale con la partecipazione delle rappresentanze territoriali e della Difesa. Come riportato da ansa.it, il Comitato ha affermato che la Sardegna non può continuare a sostenere un peso sproporzionato derivante da ritardi e mancate risposte sul tema.

