📰 Fonti: ansa.it
George Clooney e il crimine di guerra
Durante un evento al Palazzetto dello Sport di Cuneo, George Clooney ha espresso preoccupazioni riguardo al discorso di Donald Trump, sottolineando che minacciare la fine della civiltà rappresenta un crimine di guerra. L’attore, che partecipava ai Dialoghi sul talento organizzati dalla Fondazione Crc e dalla Clooney Foundation for Justice, ha incontrato tremila studenti delle scuole superiori locali.
Clooney ha anche messo in discussione la stabilità della Nato, definendola fondamentale per la sicurezza europea e mondiale. Ha commentato: “Smantellare un’istituzione come questa mi preoccupa”. Ha riconosciuto che, nonostante alcuni errori, gli Stati Uniti hanno avuto un impatto positivo nella storia.
Riguardo al Partito Democratico, Clooney ha lamentato il fatto che non ci sia stata la possibilità di effettuare le Primarie, evidenziando come questo sia stato un grave errore. Ha raccontato anche le sue esperienze nel settore cinematografico, ricordando violazioni dei diritti subite da attori e attrici, e ha espresso fiducia nella prossima generazione per un futuro migliore.
Infine, ha espresso orgoglio per il lavoro svolto per liberare più di cento giornalisti dalle carceri, affermando che non si può difendere la democrazia senza proteggere chi racconta la verità. Clooney ha concluso parlando del difficile rapporto tra Trump e la stampa, affermando che è una situazione comune a molti governi.

