📰 Fonti: ansa.it
Il Giudice Caruso e la Verità sulla Strage di Bologna
Il 2 agosto 1980 è una data che non può essere dimenticata. Il giudice Francesco Maria Caruso, intervistato da Estense.com, ha dichiarato che esistono “prove sterminate” che attestano la matrice fascista della strage avvenuta alla stazione di Bologna, che ha causato 85 morti e oltre 200 feriti. Caruso ha presieduto il processo che ha portato alla condanna all’ergastolo di Paolo Bellini, riconosciuto come uno degli esecutori materiali dell’attentato.
Il magistrato ha sottolineato come, sebbene siano stati fatti significativi progressi nella comprensione dei mandanti e del movente della strage, la verità completa non sia ancora stata raggiunta. L’indagine ha rivelato legami tra i responsabili e organizzazioni eversive, con nomi noti come Licio Gelli e Umberto Ortolani. Tuttavia, molti dei presunti mandanti sono deceduti e non imputabili.
Caruso ha evidenziato la presenza di depistaggi e la distruzione di prove, affermando che le collusioni tra destra eversiva, apparati militari e massoneria deviata continuano a gettare ombre su questa tragica vicenda. Inoltre, il magistrato ha rimarcato che le argomentazioni contro la matrice fascista sono infondate e che le evidenze sono abbondanti, rendendo difficile comprendere il perché di tali affermazioni.
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