📰 Fonti: ansa.it
Roggero resta in carcere
Mario Roggero, l’orefice detenuto a Bollate, ha subito un nuovo rifiuto da parte dei giudici. La sua istanza, presentata per ottenere il differimento dell’esecuzione della pena legata alla richiesta di grazia, è stata dichiarata inammissibile dal Tribunale di Milano. Roggero sta scontando una condanna di 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante un assalto alla sua gioielleria a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo.
Dopo il diniego del Tribunale di Sorveglianza di Torino, la richiesta è stata esaminata dai giudici milanesi che hanno spiegato che l’istanza può essere applicata solo a chi non è già detenuto. In questo caso, Roggero, di 72 anni, si trova in carcere e non può beneficiare di tale istituto.
Il collegio di giudici ha sottolineato che la richiesta di grazia è una misura eccezionale, riservata a chi non sta già scontando una pena. Secondo i legali di Roggero, sarà presentato ricorso alla Cassazione contro questa decisione. La politica ha iniziato a mobilitarsi a favore di Roggero, con la Lega che ha espresso il proprio supporto, mentre il Consiglio comunale di Siena ha approvato una mozione in suo favore. La grazia, tuttavia, è una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

