📰 Fonti: ansa.it
Il ritorno dell’energia nucleare in Italia
Il Senato italiano ha approvato definitivamente un disegno di legge che segna un importante passo verso il ritorno del nucleare nel Paese, a distanza di 40 anni dalla chiusura delle centrali nucleari avvenuta dopo il referendum del 1987. La legge, firmata dal ministro Pichetto Fratin, mira a stabilire una nuova normativa riguardante l’energia atomica, aprendo così la strada alla riattivazione delle centrali.
La premier Giorgia Meloni ha definito questa scelta come coraggiosa e di buon senso, sottolineando che il governo si impegnerà ora a redigere le norme attuative relative alle autorizzazioni, alla sicurezza, alla gestione dei rifiuti e al rapporto con le comunità locali. Meloni ha dichiarato che questo rappresenta un altro impegno mantenuto dall’esecutivo.
Tuttavia, le reazioni non sono tutte positive. I gruppi di opposizione, come Avs e Movimento 5 Stelle, hanno criticato la decisione, definendola una follia economica e chiedendo al ministro di chiarire come verranno gestite le scorie nucleari. La questione rimane quindi al centro del dibattito politico in Italia, in un contesto di crescente interesse per le fonti di energia alternative.
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