📰 Fonti: ansa.it
A Kiev per l’indipendenza, leader Ue a fianco di Zelensky
In occasione del giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, che celebra i 35 anni dalla sua separazione dall’Unione Sovietica, Kiev ha accolto i leader europei del blocco nordico-baltico. L’obiettivo è sostenere Volodymyr Zelensky e avviare le campagne di aiuti per l’autunno 2026. Tuttavia, la Russia non resta a guardare. Zelensky ha avvertito che, dopo le elezioni per la Duma, Putin potrebbe mobilitare fino a 300 mila soldati, cercando di mascherare l’operazione con pretesti ideologici.
I russi, d’altra parte, stanno già mostrando segni di preparazione, con un aumento del traffico ai valichi di confine con la Georgia. Per affrontare l’inverno in arrivo, Zelensky chiede assistenza concreta, tra cui sistemi di difesa come gli Iris-T dalla Germania e radar dalla Francia. Il presidente ucraino ha sottolineato la necessità di 300 sistemi Patriot per contrastare i raid balistici russi.
Antonio Costa, presidente del Consiglio Europeo, ha confermato l’erogazione di un prestito di 90 miliardi per sostenere le necessità militari ucraine. Durante il suo viaggio a Kiev, Costa discuterà anche delle questioni interne all’Ucraina, che potrebbero influenzare il processo di adesione all’UE.
Inoltre, Zelensky ha rivelato un piano di pace elaborato con Usa ed Europa, che comprende un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe. Ha dichiarato che ci sono elementi realistici in questo approccio, mentre attende ulteriori sviluppi dalla parte americana. Segui GoMagazine anche sui social per rimanere aggiornato.

