📰 Fonti: ansa.it
Posizione del governo italiano su Schengen
Fino al 15 agosto, l’Italia non prevede di revocare la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen nei confronti della Spagna, in vigore da quasi due settimane a causa della crisi migratoria a Ceuta. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha chiarito che la decisione rimarrà valida fino a quando non saranno completamente eliminati i rischi per la sicurezza, in particolare le possibili infiltrazioni jihadiste, come riportato da ansa.it.
Il governo Meloni ha adottato questa misura in risposta alla situazione preoccupante a Ceuta, sottolineando che la decisione non è una manovra politica contro la Spagna. Piantedosi ha anche criticato la reazione di Madrid, che ha introdotto controlli straordinari su passaporti e documenti d’identità come risposta alle azioni italiane.
Nonostante i tre arresti e il respingimento di 21 migranti da parte delle autorità italiane, non è possibile confermare se questi provenissero da Ceuta. Madrid ha dichiarato di aver controllato oltre 3.000 viaggiatori in arrivo dall’Italia. Piantedosi ha evidenziato che altri paesi europei stanno adottando misure simili, citando la Germania e la Francia, che da anni mantengono controlli alle frontiere.
Il governo italiano, pur in un contesto di tensione con la Spagna, continua a lavorare per il ripristino della sicurezza e a garantire rapporti costruttivi con i partner europei. Gli sbarchi sono diminuiti del 55% dall’inizio dell’anno e i rimpatri sono quasi raddoppiati, secondo le informazioni fornite dal ministero.
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