📰 Fonti: vanityfair.it
La testimonianza di Sofia Donadio
Sofia Donadio, coinvolta nell’incendio di Crans-Montana, ha condiviso la sua drammatica esperienza, rivelando che l’uscita di emergenza era chiusa con una catena sin dal primo giorno. «Ho deciso di parlare affinché gli altri sappiano quanto stiamo lottando», ha affermato Sofia, la quale è stata tra i primi a raccontare pubblicamente l’accaduto, che ha causato la morte di 41 persone e oltre 100 feriti, come riportato da vanityfair.it.
Sofia ha descritto il panico di quella notte, sottolineando come un semplice controllo avrebbe potuto evitare questa tragedia. «La scala era piena di gente e, nonostante le fiamme vicine, ho cercato di scappare», ha dichiarato. Dopo essere stata soccorsa da turisti, ha affrontato un lungo percorso di recupero, rimanendo grazie al supporto della famiglia e degli amici.
«La mia vita è cambiata completamente», ha aggiunto. Nonostante le difficoltà, Sofia ha trovato forza nel suo sorriso e ha deciso di continuare i suoi studi, mirando a diventare avvocato o medico. La sua storia è un richiamo a non sottovalutare la sicurezza nei luoghi pubblici, mentre l’inchiesta sull’incendio coinvolge 14 indagati, tra cui i proprietari del locale, come riportato da vanityfair.it.

