📰 Fonti: iodonna.it
Un oggetto di arte e provocazione
Nel contesto del vintage che pervade moda e design, anche il tema dell’intimità storica trova una sua rappresentazione nella cultura contemporanea. Al Rijksmuseum di Amsterdam, tra le opere esposte, spicca un preservativo dell’1830, conservato in condizioni impeccabili e adornato con una stampa erotica. Questo pezzo unico, che invita a riflettere su sesso, tabù e ironia nel XIX secolo, è al centro di una mostra dedicata.
Realizzato probabilmente con la pelle di un animale e lungo circa 20 centimetri, il preservativo è considerato un oggetto di lusso, presumibilmente proveniente da un elegante bordello parigino. La stampa incisa rappresenta una suora parzialmente svestita che indica tre ecclesiastici, un chiaro riferimento al mito greco del Giudizio di Paride, accompagnato dalla scritta “Voilà mon choix”, ovvero “Ecco la mia scelta”. Joyce Zelen, curatrice delle stampe del museo, ha commentato che chi ha acquistato questo oggetto doveva essere una persona sofisticata e ben istruita.
Acquistato per 1.000 euro a un’asta a Haarlem, il Rijksmuseum è riuscito a ottenere questo pezzo raro, di cui, racconta Zelen, “nessun altro se n’è accorto”. Dopo un attento esame con luce UV, è emerso che non è mai stato utilizzato. Ora, custodito in una teca, il preservativo è l’attrazione principale della mostra “Safe Sex?”, che esplora temi di prostituzione e salute sessuale attraverso disegni e stampe francesi e olandesi.
La curatrice sottolinea che, per quanto ne sappiamo, il Rijksmuseum è l’unico museo d’arte a possedere un preservativo stampato, un oggetto tanto fragile quanto raro, di cui esistono solo altri due esemplari nel mondo. Ogni giorno, un pubblico eterogeneo si raduna attorno alla teca, attratto da questo pezzo di storia con stupore e curiosità.

