Il ritorno del Victoria’s Secret Fashion Show 2025 ha riacceso i riflettori su una delle passerelle più iconiche della moda contemporanea.
Dopo anni di pausa e un profondo ripensamento dell’identità del marchio, lo show è tornato in grande stile, celebrando diversità, femminilità e potere personale.
Tra i momenti più memorabili, le sorelle Gigi e Bella Hadid hanno dominato la scena con una complicità magnetica, mentre Jasmine Tookes, raggiante e incinta, ha conquistato il pubblico sfilando con grazia e naturalezza, trasformando la passerella in un inno alla vita.


Quando Gigi e Bella Hadid sono apparse insieme sul palco, l’atmosfera è cambiata.
Gigi, già veterana di Victoria’s Secret, ha aperto la serata con un ensemble rosa cipria, un ricamo di pizzo e una mantella di fiori tridimensionali che evocava un giardino sospeso tra sogno e realtà. Bella, invece, ha segnato il suo ritorno dopo un periodo di pausa dedicato alla salute e alla consapevolezza personale. In rosso satén, con frange metalliche e ali che sembravano vibrare di energia, ha portato in passerella una sensualità matura e sicura.
Le due sorelle hanno offerto un momento di pura emozione: un abbraccio spontaneo a fine sfilata, un gesto di unione che ha sintetizzato il tema della serata — la forza delle donne quando si sostengono a vicenda.

A catturare tutti gli sguardi è stata però Jasmine Tookes, che ha sfilato incinta di nove mesi con un abito a rete dorata tempestato di gemme e un mantello plissettato che ricordava la conchiglia di Venere.
Sorridente, raggiante, ha accarezzato dolcemente il pancione durante la sua camminata, ricevendo una standing ovation dal pubblico.
Il suo gesto è diventato simbolo di una nuova epoca per Victoria’s Secret: una moda che celebra il corpo nella sua autenticità, senza più nascondere, ma anzi, onorando ogni fase della femminilità.
La nuova edizione del Fashion Show ha segnato una svolta estetica e concettuale.
Le iconiche ali, simbolo del brand, sono state reinterpretate in chiave più artistica: sculture di tessuto, petali sospesi, mantelli che dialogano con il corpo in modo fluido e poetico.
La palette cromatica ha oscillato tra il rosa poudré, il bianco lunare e il rosso rinascimentale, mentre i materiali — chiffon, tulle, raso — hanno sottolineato l’idea di una sensualità eterea, ma mai artificiosa.
L’obiettivo del brand è chiaro: riconquistare credibilità senza rinnegare la propria eredità. E in questo senso, la scelta di portare sul palco modelle di diverse età, provenienze e storie personali è stata un passo deciso verso una moda più inclusiva e consapevole.
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