📰 Fonti: ansa.it
Violenza e protesta in Valle di Susa
Nella Valle di Susa, i cantieri dell’Alta Velocità sono stati attaccati da centinaia di manifestanti incappucciati, con l’utilizzo di molotov e altri ordigni. Il bilancio iniziale parla di circa cinquanta feriti tra le forze dell’ordine e numerosi veicoli incendiati. La premier Giorgia Meloni ha condannato le azioni, sottolineando che chi aggredisce lo Stato non difende alcuna idea. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua gratitudine agli agenti coinvolti, chiedendo di trasmettere la sua solidarietà e vicinanza a chi ha subito violenze.
Il gruppo noto come Blocco Nero ha fatto irruzione nei cantieri di Chiomonte e San Didero durante una manifestazione No Tav, che secondo gli organizzatori ha visto la partecipazione di ventimila persone. Gli attivisti più radicali hanno affrontato le forze dell’ordine con bombe carta, razzi e bottiglie incendiarie. Gli scontri si sono intensificati a Chiomonte, dove gli antagonisti sono riusciti a penetrare nella zona del cantiere, provocando danni significativi.
Le forze di polizia hanno risposto con lacrimogeni, respingendo gli assalitori che, durante la ritirata, hanno cercato di nascondere la loro identità. Il traffico sulla Torino-Bardonecchia è stato interrotto e alcune corse ferroviarie sono state sospese a causa della presenza di manifestanti sui binari. Prima della manifestazione, le autorità hanno sequestrato armi e oggetti pericolosi. I disordini sono stati definiti inaccettabili da Matteo Salvini, il quale ha denunciato l’odio alimentato dalla sinistra verso le forze dell’ordine.
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