📰 Fonti: vanityfair.it
Edoardo Gabbriellini e La città dei vivi
Edoardo Gabbriellini, noto per il suo debutto in Ovosodo, ha scelto di affrontare una storia complessa e drammatica nel suo ultimo film, La città dei vivi. Ispirato al romanzo di Nicola Lagioia, il film si concentra sulla figura di Luca Varani, un giovane di 23 anni brutalmente assassinato nel 2016. Gabbriellini, in un’intervista a vanityfair.it, ha spiegato il suo desiderio di raccontare la vicenda di Varani prima che diventasse solo una notizia. Secondo il regista, è fondamentale esplorare le conseguenze del male, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sui colpevoli.
Il film ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni critici che sostengono che avrebbe dovuto avere un titolo diverso, mentre altri lodano il coraggio di spostare l’attenzione verso la vittima. Gabbriellini ammette di aver previsto questa divisione di opinioni, consapevole del pubblico appassionato di true crime che si aspettava un’altra narrazione.
Parlando della sua connessione personale con la storia, Gabbriellini ha rivelato che la vicenda lo ha toccato profondamente, in particolare perché ha un figlio della stessa età di Varani. Ha descritto il suo lavoro come un’esplorazione emotiva e un modo per affrontare le paure di un genitore nel tentativo di proteggere i propri figli. ‘È impossibile avere il controllo assoluto di quello che accadrà’, ha commentato il regista, evidenziando l’incertezza della vita.
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