📰 Fonti: ansa.it
Chernobyl e la sicurezza nucleare
L’incidente di Chernobyl ha rappresentato una svolta cruciale per la sicurezza nucleare a livello globale. Lo ha affermato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sul suo profilo X, in occasione del 40esimo anniversario dell’esplosione avvenuta alla centrale nucleare, il più grave disastro nucleare della storia. Questo evento ha portato a importanti accordi giuridicamente vincolanti, nonché a una maggiore trasparenza e cooperazione tra le nazioni.
La commemorazione avviene in un contesto critico, poiché la centrale è nuovamente sotto minaccia a causa dell’invasione russa in Ucraina, aumentando il rischio di una nuova catastrofe radioattiva. L’esplosione, avvenuta all’1.23 del 26 aprile 1986, fu causata da un errore umano durante un test di sicurezza, che portò all’esplosione del reattore numero quattro della centrale, allora parte dell’Unione Sovietica.
Nei giorni successivi, una nube radioattiva contaminò gravemente l’Ucraina, la Bielorussia e la Russia, diffondendosi poi in tutta Europa. Secondo un rapporto dell’Onu del 2005, si stimava che il numero di morti nei tre paesi più colpiti potesse raggiungere i 4.000, mentre Greenpeace nel 2006 valutò che il disastro avesse causato complessivamente 100.000 vittime.
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