📰 Fonti: ansa.it
Droni ucraini attaccano una raffineria russa
Secondo quanto riportato da diversi canali Telegram russi, nella notte scorsa droni ucraini avrebbero attaccato la raffineria di petrolio Lukoil situata a Kstovo, in Russia. Il Kyiv Independent riporta che sui social media sono emersi foto e video che mostrano intense fiammate provenienti dall’impianto. Una forte esplosione ha illuminato il cielo notturno sopra la raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez, situata nell’oblast’ di Novgorod.
Questo attacco si verifica in un momento in cui funzionari ucraini hanno rivelato che alcuni alleati stranieri hanno chiesto a Kiev di interrompere gli attacchi ai siti petroliferi russi. Ciò è legato all’aumento dei prezzi del carburante a livello globale, influenzato dalla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran. Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio presidenziale ucraino, ha dichiarato a Bloomberg che stanno ricevendo segnali diplomatici in tal senso, senza specificare quali paesi stessero intervenendo.
Inoltre, è stata segnalata un’ulteriore incursione ucraina che avrebbe danneggiato un oleodotto vicino al porto di Primorsk, come comunicato dalle autorità russe. Il governatore Alexandre Drozdenko ha riferito che i detriti di droni abbattuti hanno colpito l’oleodotto, comunque senza dettagli sull’entità dei danni. Le difese antiaeree russe hanno affermato di aver distrutto 19 droni senza segnalare vittime. La raffineria attaccata si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino e già in passato era stata oggetto di attacchi.
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