📰 Fonti: ansa.it
Le scuse di Fabio Savi
Fabio Savi, uno dei leader della Banda della Uno Bianca condannato all’ergastolo, ha scritto una lettera ai familiari delle vittime, esprimendo profondo rimorso per le sue azioni. Nella missiva, datata 1 agosto, Savi ha riconosciuto il dolore inflitto, sottolineando che le sue parole non possono rimediare al male compiuto. Ha rivelato che, in passato, ha rifiutato di contattare i familiari per scusarsi, ma ha deciso di farlo ora per testimoniare il suo tormento.
La lettera ha suscitato reazioni contrastanti. Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, ha dichiarato che non ci sono novità significative e ha espresso fastidio per il fatto che Savi si rivolga a loro solo per ottenere un vantaggio personale. Capolungo ha aggiunto che i membri dell’Associazione non mostrano alcun segno di volontà di perdono.
Il giornalista Massimiliano Mazzanti ha commentato che un vero pentimento dovrebbe comportare un contributo alla verità, piuttosto che una semplice assunzione di responsabilità.
La lettera di Savi è stata immediatamente consegnata alla Procura, ma l’Associazione rimane ferma nella sua posizione di non intrattenere rapporti diretti con i membri della banda.
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