
La pizza, simbolo indiscusso della cucina italiana, viene celebrata il 17 gennaio con la Giornata Mondiale della Pizza, un’occasione dedicata a uno dei piatti più amati e condivisi al mondo, capace di unire tradizioni, culture e palati diversi. Questa data non è casuale: coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono di fornai e pizzaioli.
Secondo le ultime statistiche, si contano circa 127.000 pizzerie italiane sparse in ogni angolo del globo. Queste non rappresentano solo una solida realtà economica, ma fungono anche da ponte culturale tra l’Italia e gli altri Paesi. Gli Stati Uniti sono in testa per numero di pizzerie italiane, seguiti da Brasile, Giappone e Germania.
Nel 2017 l’UNESCO ha inserito l’arte del pizzaiolo napoletano nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità, riconoscendo non solo la qualità della pizza, ma anche la passione, la tradizione e la competenza che si tramandano di generazione in generazione.
Questo riconoscimento valorizza anche l’aspetto simbolico della pizza, che è stata definita “femmina” da una pizzaiola napoletana intervistata dal TG1: “La pizza è femminile, racchiude il cuore, la dolcezza e la forza delle donne che sanno nutrire il mondo con amore e passione.”
In questa giornata speciale, la pizza non è soltanto un piatto da gustare, ma un patrimonio culturale che porta con sé storie, emozioni e la creatività dell’Italia, fetta dopo fetta.

