È proprio il caso di dirlo: il miglior regalo è ciò che fai a te stesso. E nel giorno del proprio onomastico, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio regala a se stesso e a un gruppetto di dissidenti politici del Movimento 5 stelle, l’indipendenza dalla rappresentanza dell’elettorato attivo.
Col tipico sorrisetto breve, che lo ha sempre contraddistinto ( come il baffetto dalemiano o l’umorismo berlusconiano), ieri sera ore 21.15 circa, iniziando il suo discorso introduttivo sul senso di responsabilità nazionale verso la diplomazia estera, genera “Riso amaro” verso colleghi e attivisti del Movimento 5 stelle annunciando non solo la scissione ma la creazione di un nuovo gruppo politico “Insieme per il futuro”.
Sembra di sentire Renzi quando annuncia di lasciare il governo per senso di responsabilità verso gli italiani; Salvini quando da una spiaggia annuncia che il governo giallo-verde non può continuare per ostacoli interni; Berlusconi quando aprirà alla formazione di un governo tecnico per senso di responsabilità verso gli italiani.
Insomma i corsi e ricorsi storici della politica italiana.
Anche stavolta a differenza dei predecessori antagonisti politici, il ministro degli Esteri Di Maio li supera con un discorso magistrale che mette insieme fattori degni della teoria del caos: guerra, divergenze nel gruppo, uno non vale uno, competenze politiche e professionali soggettive, ravvedimento, responsabilità.
A questo discorso personale, condivisibile o meno, una sola parola è mancata: coerenza personale!
La coerenza dei parlamentari D’Uva, Di Sarno, Ruocco, Di Stefano, Iovino, Castelli, Spadafora, per citarne soltanto alcuni(dei fedelissimi) che con responsabilità e dignità nè politica nè personale, hanno deciso di affiancare il nuovo progetto politico di Luigi Di Maio.
Siamo uomini o Caporali? 100 giorni da pecora o 1 giorno da leone? Meglio essere martello oppure incudine?
In attesa delle risposte che da oggi dovranno pervenire dalla base e dai parlamentari del Movimento 5 stelle, stamattina il ministro Di Maio e l’armata Brancaleone “Insieme per il futuro” hanno preferito essere ricordati come “i luminari della nuova politica e il peggio della Coerenza umana”.

