📰 Fonti: vanityfair.it
Il viaggio nella mente di Lucie Azema
Lucie Azema, scrittrice e reporter francese, sostiene di preferire gli arrivi alle partenze. Ha vissuto in paesi come Iran, Turchia, India e Libano, utilizzando il viaggio come strumento di osservazione e libertà. Nel suo ultimo libro, Abbiamo bisogno di un altrove che non c’è. Reincantare il viaggio, pubblicato da Tlon, analizza il legame tra viaggio e utopia, evidenziando l’importanza di immaginare mondi alternativi.
Azema afferma che il viaggio inizia nell’immaginazione, un concetto che ha radici nella sua infanzia. La sensazione di seguire una mappa e di essere attratti da luoghi lontani è ciò che ha permesso all’umanità di ampliare i propri orizzonti. Parlando della crisi attuale, sottolinea che il bisogno di utopia è vitale per il futuro delle democrazie, poiché immaginare culture diverse è fondamentale per evitare il ripiegamento su sé stessi.
Nel suo libro, esplora visioni utopiche e rileva che tutte condividono la resistenza a ciò che è considerato scontato. Rimanere in un luogo, invece, ci insegna a percepire la complessità della realtà, aumentando l’empatia e favorendo relazioni più profonde. Affronta anche il rischio di proiettare fantasie sui luoghi visitati, evidenziando l’importanza di essere consapevoli di queste proiezioni.
In un’epoca di overtourism, Azema sostiene che il problema non è viaggiare troppo, ma come lo facciamo. È essenziale un cambiamento sociale che incoraggi un approccio al viaggio più lento e consapevole. Per approfondire questi temi, vi invitiamo a seguire GoMagazine anche sui social.

