📰 Fonti: ansa.it
Condanne storiche per la prima locale di ‘ndrangheta a Roma
Il tribunale di Roma ha emesso una serie di condanne per un totale di 240 anni di carcere nell’ambito dell’inchiesta ‘Propaggine’, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Dia. Questo procedimento ha rivelato l’esistenza della prima ‘locale’ di ‘ndrangheta nella Capitale, coinvolgendo circa quaranta imputati.
La pena più severa è stata inflitta al boss Vincenzo Alvaro, condannato a 24 anni di reclusione. Gli imputati sono stati accusati di diverse attività illecite, tra cui associazione mafiosa, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata, detenzione illegale di armi, fittizia intestazione di beni, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio e favoreggiamento aggravato, nonché concorso esterno in associazione mafiosa, come riportato da ansa.it.
Questa inchiesta rappresenta un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata nel Lazio, dimostrando l’impegno delle autorità nel contrastare la ‘ndrangheta, un fenomeno che ha radici profonde e ramificazioni estese.
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