📰 Fonti: ansa.it
Nuove rivelazioni sull’omicidio di Alessandro Venier
Nuove indagini nella villetta di Gemona, dove il 25 luglio scorso è stato ucciso Alessandro Venier, 35 anni. Il Nucleo investigativo dei carabinieri di Udine ha effettuato un sopralluogo e ha sequestrato un cuscino, ritenuto dalla madre della vittima, Lorena Venier, strumento utilizzato per il soffocamento del figlio durante un’azione criminosa perpetrata in collaborazione con la compagna Mailyn Castro Monsalvo.
Le due donne sono attualmente indagate per omicidio volontario pluriaggravato, vilipendio e occultamento di cadavere. Il cuscino, trovato nel bagagliaio della Fiat Panda di famiglia, sarà sottoposto a prove genetiche. Secondo la ricostruzione fornita dalla madre, Alessandro sarebbe stato prima narcotizzato attraverso un medicinale sciolto in una limonata, seguito da due iniezioni di insulina.
Successivamente, dopo il soffocamento, il suo collo sarebbe stato stretto con due lacci da scarpa. Il corpo, infine, è stato fatto a pezzi dalla madre e nascosto in un bidone riempito di calce. Le informazioni rivelate sono state confermate da ansa.it, evidenziando la gravità della situazione e l’intensificarsi delle indagini.

