📰 Fonti: ansa.it
Manovra correttiva: chiarimenti dal governo
Il governo italiano ha confermato di non avere in programma manovre correttive, concentrandosi invece su una maggiore flessibilità della clausola di salvaguardia per le spese di difesa, da utilizzare per affrontare l’aumento dei costi energetici. Questa posizione è stata ribadita dopo le dichiarazioni di Antonio Tajani, il quale ha lasciato intendere la possibilità di una manovra correttiva in risposta alla crisi energetica causata dalla guerra in Iran. Tajani, durante un evento a Macerata, ha affermato: “Ora vediamo il da farsi. Non escludo una manovra correttiva…”. Tuttavia, fonti governative hanno rapidamente chiarito che nessuna ipotesi di questo tipo è attualmente in discussione.
Le parole del vicepremier hanno sollevato preoccupazioni a Roma, dove si preferisce evitare interventi d’emergenza sui conti pubblici. Fonti vicino a Tajani hanno spiegato che si è trattato di un lapsus, e che il riferimento corretto era allo scostamento di bilancio, anch’esso escluso fino ad ora. Il Partito Democratico ha commentato la situazione definendola “confusione preoccupante” all’interno dell’esecutivo.
In un contesto più ampio, l’Italia sta negoziando con l’Europa per ottenere il via libera all’uso di circa 3,7 miliardi di euro della clausola di salvaguardia per affrontare le misure energetiche. Il governo ha sottolineato che è fondamentale aumentare la flessibilità legata ai costi energetici, un aspetto che sarà discusso anche nei prossimi incontri internazionali, incluso il forum Europe Gulf Forum, dove parteciperà anche la premier Giorgia Meloni.

