📰 Fonti: ansa.it
Chiusura del reattore nucleare in Romania
La Romania si appresta a chiudere un secondo reattore della centrale nucleare di Cernavodă a causa del costante abbassamento del livello del Danubio. Secondo quanto riportato da ansa.it, l’impianto potrebbe fermarsi nelle prossime 48 ore, dato che il calo del livello dell’acqua rende sempre più complicato il funzionamento sicuro delle pompe di raffreddamento. Già alla fine di luglio, il primo reattore era stato costretto a chiudere per le stesse ragioni. I media internazionali, citando fonti locali, evidenziano come questa situazione rappresenti un serio problema per la sicurezza energetica del paese.
La diminuzione del livello del fiume Danubio, una delle principali vie d’acqua dell’Europa, ha sollevato preoccupazioni non solo per l’industria nucleare, ma anche per l’ambiente e l’approvvigionamento idrico in generale. La Romania, che dipende in gran parte dall’energia nucleare, si trova ora a dover affrontare sfide significative in un contesto climatico sempre più avverso.
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