Home Arte e cultura Arrivano i francesi a Napoli: gli Angioini, prima parte.

Arrivano i francesi a Napoli: gli Angioini, prima parte.

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Con la morte di Corradino avvenuta nel 1268, troviamo la fine del regno Svevo e l’inizio della dominazione monarchica francese Angioina.

Un ruolo fondamentale per questo passaggio dinastico fu svolto da Papa Clemente IV che nel 1266 assegnò il Regno di Sicilia a Carlo I D’Angiò.

Nato in Francia nel 1226, ultimo discendente di Carlo Magno e ultimogenito di Luigi VIII, Carlo I D’Angiò era destinato alla carriera monastica, ma a causa della morte prematura dei suoi fratelli, ereditò la corona reale.

In Italia nello stesso periodo Manfredi di Svevia a causa della sua intenzione di unificare l’Italia non solo fu scomunicato da Urbano IV, ma il Papa chiese aiuto a Carlo I D’Angiò per cacciare Manfredi dalla Sicilia. Morto Manfredi, Carlo affrontò una nuova minaccia, quella di Corradino di Svevia.

Difensore dei guelfi, Carlo I assunse nei confronti di Clemente IV l’obbligo di inviare una Chinea annuale (cavallo bianco accompagnato da una grossa somma di denaro) che doveva testimoniare la sottomissione del nuovo sovrano all’autorità papale.

Nel 1268 Carlo I decise di spostare la capitale del regno da Palermo a Napoli. La città partenopea rispetto a Palermo, non solo aveva una posizione più centrale, ma era anche ben collegata con il resto d’Italia.

La sua politica non ebbe molti consensi a causa di un forte fiscalismo, questa tassazione continua sui prodotti di ogni genere portò a delle rivolte.

Nel 1282 a Palermo prendendo come casus belli la violazione dell’onore di una donna, scoppiò la “Rivolta dei Vespri”. In realtà i motivi della rivolta erano altri, oltre alla forte pressione fiscale i siciliani non avevano accettato il trasferimento della capitale.

La rivolta portò ad una guerra che si concluse con la cacciata degli Angioini dalla Sicilia.

Morto Carlo I nel 1285, la corona, passò prima nelle mani di Carlo II, e poi nelle mani di suo figlio Roberto che non avendo eredi diretti decise di passare il regno a Giovanna figlia di suo figlio Carlo.

Alla morte di Roberto, il Papa a Roma incoronò Giovanna Regina del Regno di Napoli.

Giovanna fu promessa in sposa a soli 7 anni ad Andrea D’Ungheria. Il matrimonio non fu di facile convivenza per la diversità culturale. Il regno di Giovanna fu segnato dalla morte del marito Andrea che fu ucciso in una congiura nei pressi di Aversa.

Accusata dal fratello di Andrea, la regina Giovanna, passò gli ultimi anni del suo regno a difendersi dalla minaccia di Luigi d’Ungheria. Alla morte della Regina il regno di Napoli passo prima nelle mani di Carlo III e poi di Giovanna II.

Il suo matrimonio con Giacomo di Borbone non fu molto facile; la fine del suo matrimonio portò la regina ad intraprendere una vita molto dissoluta e per questo viene ricordata dalla storiografia come la Regina lussuriosa o la Regina dai 100 amanti.

Animata da una forte passione sessuale, Giovanna II viene anche ricordata per l’atroce destino che riservava ai suoi amanti, infatti la regina dopo essersi concessa e  dopo aver soddisfatto i suoi bisogni sessuali, per non sporcare la sua figura pubblica eliminava i suoi innamorati e per questo motivo i luoghi da lei scelti per questi incontri erano provvisti di botole da cui la regina lasciava cadere le sue prede.

Con la morte di Giovanna II troviamo la fine della dinastia degli Angioini e l’inizio della dinastia Aragonese….

To be continued…

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