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Gli Aragonesi a Napoli.

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Con la morte di Giovanna II di Durazzo senza eredi, il regno di Napoli passò sotto la dinastia Aragonese prima con Alfonso e poi con Ferrante d’Aragona.

La conquista di Napoli da parte di Alfonso non fu facile, quando nel 1435 apprese la notizia della morte di Giovanna, Alfonso non riconobbe come successore Renato d’Angiò.

 Questo mancato riconoscimento porto ad una lunga guerra che si concluse con la conquista di Napoli da parte di Alfonso.

Sotto Alfonso troviamo la costruzione del portale d’ingresso di Castelnuovo.

Alfonso ispirandosi all’arte trionfale romana si fece costruire un arco che celebrasse i suoi trionfi e le sue conquiste, imitando i grandi generali e imperatori romani.

Durante la dinastia aragonese troviamo una forte attività edilizia, molti nobili iniziarono a costruire dei palazzi aristocratici che possiamo ammirare ancora oggi:

Palazzo Orsini di Gravina oggi sede della facoltà di architettura

Palazzo Sanseverino, il palazzo fu acquistato dai Gesuiti, oggi del palazzo resta soltanto la facciata in bugnato che fu inglobata nella Chiesa del Gesù Nuovo

Alfonso morì nel 1458, tutti i suoi territori furono divisi fra i suoi 2 figli, a Giovanni figlio naturale furono affidati tutti i regni che Alfonso aveva ereditato, mentre il Regno di Napoli fu ereditato dal suo figlio illegittimo Ferrandino I detto Ferrante

Durante il suo regno Ferrante dovette affrontare la rivolta baronale organizzata dall’erede dei d’Angiò.

Risentito dal tradimento Ferrante invitò i baroni a Castelnuovo nella grande sala, qui furono arrestati e poi condannati. La sala ancora oggi è conosciuta come la sala dei baroni ed è sede della giunta comunale di Napoli.

Con la morte di Ferrante nel 1494 la Spagna e la Francia iniziarono la conquista del Regno di Napoli. Con la dinastia Aragonese la città di Napoli attraversa un periodo di pace e fu un centro artistico e culturale tra i  più importanti d’Europa.

Testimonianza di questa tranquillità cittadina è la tavola Strozzi:

Si tratta di una splendida fotografia della città di Napoli, la tavola fu scoperta a Firenze a palazzo Strozzi e raffigura la flotta Aragonese che entrava vittoriosa nel porto di Napoli dopo la battaglia di Ischia del 1465. La tavola oltre a rappresentare un evento storico doveva anche rappresentare la civiltà urbana del Quattrocento italiano.

La Napoli rappresentata nella tavola oltre ad essere una Napoli realistica nei suoi tratti materiali è anche una Napoli idealizzata lontana dalla guerra. La Napoli della tavola può essere considerata un operosa città di mare.

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