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L’incontinenza urinaria femminile, una condizione sottostimata

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Foto della Dott.ssa Cristina Barbaro fisioterapista

L’incontinenza urinaria viene definita come una qualsiasi perdita di quantità di urina ed è una condizione che spesso viene sottostimata.

Sono diverse le cause e vengono suddivise in tre categorie:

La prima è l’incontinenza da sforzo o come viene definita dai nostri fratelli anglosassoni, da stress, dove c’è una perdita urinaria in seguito ad uno sforzo, quindi colpo di tosse, starnuto ecc.

La seconda è l’incontinenza da urgenza, quindi la perdita di urina è conseguenza di uno stimolo improvviso e impellente di dover far pipì, che non si riesce a rimandare.

La terza è l’incontinenza mista, dove si trova ormai entrambe le condizioni precedentemente descritte.

Vorrei sottolineare come la fuoriuscita di qualsiasi perdita non è normale. Il nostro pavimento pelvico dovrebbe essere in grado di trattenere, se questo non accade ci potrebbe essere una disfunzione anatomica, funzionale, ma anche comportamentale.

Le cause

Le cause dell’incontinenza urinaria sono diverse. Come : la gravidanza, il parto, sia naturale che cesareo, prolassi, cambiamenti ormonali, per questo in menopausa la condizione si presenta o peggiora, post interventi chirurgici, patologie neurologici.

Quante donne sono colpite?

Le donne sono più colpite rispetto agli uomini. La frequenza peggiora con l’avanzare dell’ età.

Tra i 25 e 50 anni si stima che siano colpite  il 20-30% delle donne.  Questo tasso aumenta durante la mezza età, raggiungendo una percentuale compresa tra il 30% e il 40%. Successivamente, dopo i 65 anni, si osserva un ulteriore incremento costante, con una prevalenza che può variare tra il 30% e il 50%.

Questi dati evidenziano il fatto che l’incontinenza urinaria è un problema diffuso e sottostimato e la probabilità aumenta con l’avanzare dell’età.

È quindi fondamentale sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e del trattamento precoce di questa condizione, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone colpite e ridurne l’impatto sociale ed economico.

Infatti, il costo dei presidi come assorbenti, pannolini inficia drasticamente sull’economia familiare, che spesso non sono informati che con una diagnosi precisa potrebbero essere aiutati dal servizio sanitario nazionale italiano.

Questa condizione, peggiora la qualità della vita in modo considerevole, si stima che diverse donne evitano la vita sociale per questo problema.

I trattamenti

La cosa fondamentale da sapere, che spesso per l’incontinenza urinaria c’è una soluzione.
La gestione dell’incontinenza femminile dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.
Alcuni approcci comuni includono:

Terapia comportamentale: Questo approccio coinvolge la modifica delle abitudini quotidiane, che spesso possono inficiare sulla condizione, come introdurre la giusta quantità di liquidi, la corretta posizione defecatoria,ecc ecc.

Farmaci: Alcuni farmaci possono essere prescritti per aiutare a controllare i sintomi dell’incontinenza.

Interventi chirurgici: In casi di incontinenza grave o resistente al trattamento conservativo, possono essere considerati interventi chirurgici.

La riabilitazione del pavimento pelvico:  svolge un ruolo cruciale nel trattamento dell’incontinenza urinaria femminile. Questo approccio terapeutico mira a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e migliorare il controllo della vescica. Si ha quindi  riduzione delle perdite urinarie e un miglioramento della qualità della vita delle donne colpite. Lo scopo della riabilitazione è soprattutto  la presa di coscienza di questa parte del corpo spesso tabù. Tutto ciò  è non solo migliora i sintomi, ma prevenire il peggioramento , fornendo alle donne gli strumenti per gestire efficacemente la loro condizione nel tempo.

L’incontinenza urinaria quindi risulta una problematica, non solo della terza età, che peggiora notevolmente la qualità di vita, la prevenzione e la consapevolezza sono fattori importanti per contenere tutto ciò e per evitare che venga sottostimata.

 

a cura della dottoressa Cristina Barbaro,

fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico.

Foto della Dott.ssa Cristina Barbaro fisioterapista

Sommario
L’incontinenza urinaria femminile, una condizione sottostimata
Nome articolo
L’incontinenza urinaria femminile, una condizione sottostimata
Descrizione
La dottoressa Cristina Barbaro, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico descrive cos'è l'incontinenza urinaria e quanto inficia nella vita della donna
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