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Come Dare una Svolta alla Propria Vita da Disabile il titolo del libro di Giulio Simeone.

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La scrittura è una forma di espressione intrinseca all’essere umano, una capacità che va oltre la mera comunicazione. Essa riveste un ruolo fondamentale in diversi aspetti della vita quotidiana, contribuendo al progresso individuale e collettivo. La scrittura è uno strumento di comunicazione, nel quale è possibile esprimere pensieri ed emozioni profonde, vissute che molte volte hanno la necessità di essere esternate.

Sotto questo aspetto, la scrittura invita gli appassionati a farne un mezzo capace di comunicare emozioni e sensazioni, che nasce dall’essenza dei propri vissuti. Nella capacità di condividerli con la platea dei lettori.

È ciò che ha sentito dentro di sé l’autore del libro “Come Dare una Svolta alla Propria Vita da Disabile” di Giulio  Simeone, edito da Youcanprint.

La sua storia ci ha particolarmente colpito, in quanto, in uno dei suoi capitoli, ha sollevato l’attenzione sull’argomento del “Turismo accessibile”, che noi di Go-magazina ci sta a cuore.

Lo conosciamo meglio in questa breve intervista:

<< Buongiorno, siamo qui oggi con Giulio Simeone, autore del libro “Come dare una svolta alla propria vita da disabile”, edito da Youcanprint con l’ ultimo capitolo dedicato in particolare al turismo accessibile. Benvenuto>>

 Buongiorno Maria Rosaria, e buongiorno a tutti. Ringrazio lei e il suo giornale per avermi dato l’ opportunità di parlare del mio libro.

<< Cominciamo dall’inizio. Cosa l’ha ispirata a scrivere un libro e a voler condividere con gli altri la sua personale storia?>>

Negli ultimi anni la mia vita è migliorata molto. Prima vivevo a Roma, una città dove per i disabili è generalmente difficile spostarsi; per andare da qualsiasi parte dovevo essere accompagnato da altre persone. In un simile scenario, si ha poca voglia di aprirsi al mondo, e in particolare di intessere relazioni con l’altro sesso, che tenderebbero a essere difficoltose e caratterizzate dalla massiccia presenza di altri. Le cose sono molto migliorate quando ho acquistato un mezzo che mi consente di andare in giro da solo, una carrozzina elettrica che va a 10 Km/h, e quando poi mi sono trasferito in una piccola città di mare dove tale mezzo è facilmente utilizzabile. Ciò mi ha permesso di recuperare fiducia in me stesso e ha creato le condizioni affinché potessi avere una relazione sentimentale duratura. Io e Lilian stiamo insieme ormai da più di cinque anni, molto intensi e ricchi di esperienze: tanto per dirne due, abbiamo fatto numerosi viaggi in Italia e abbiamo messo su una fiorente attività di ricezione turistica. Ecco, a un certo punto, precisamente all’inizio del 2022, ho pensato che un libro che raccontasse questo grande salto di qualità che ha fatto la mia vita, e che desse ad altri dei consigli per fare lo stesso, potesse essere interessante e potesse attirare l’ attenzione del pubblico, soprattutto per le persone con diversa abilità. Sia pure molto lentamente, nei ritagli di tempo lasciatimi dal lavoro e da mille altre incombenze, sono andato avanti con la scrittura del libro e l’ho portato a termine, nella speranza che esso possa aiutare anche altri disabili a dare una svolta alla loro vita.

<< Che cosa significa “turismo accessibile”?>>

 Turismo accessibile significa turismo praticato dalle persone con disabilità, in contesti a loro adatti che permettono loro di muoversi, di visitare luoghi d’ interesse, di svolgere attività ricreative come ad esempio il nuoto e l’ escursionismo. Molte persone pensano che accessibile significhi soltanto adatto per le carrozzine. Sebbene le carrozzine, soprattutto quelle elettriche, per molti disabili rappresentino un ottimo strumento d’ indipendenza, il concetto di accessibilità è più ampio. Personalmente, ad esempio, ho difficoltà ad aprire porte pesanti; per un disabile visivo sono indispensabili le indicazioni scritte in Braille; per varie categorie di disabili è importante avere la possibilità, quando si comunica per telefono, di esprimersi in forma scritta. Come ho scritto nel libro, l’ avvento di WhatsApp, da questo punto di vista, ha rappresentato un grande progresso.

<< Quali sono i principali punti salienti del libro? Che rapporto ha con la scrittura?>>

Il libro racconta con dovizia di particolari la svolta che ha conosciuto la mia vita negli ultimi anni, e dà consigli alle altre persone disabili che ambiscono a fare lo stesso, riferiti a svariati aspetti della vita. Narrazione autobiografica e consigli coesistono per tutto il libro, ma i primi due capitoli seguono passo passo, appunto, il percorso che ho compiuto dal 2013 a oggi, e gli ultimi quattro capitoli contengono soprattutto indicazioni su come rendere meno significativi gli svantaggi che derivano dalla disabilità, pur nella consapevolezza che a disabilità diverse corrispondono problemi ben diversi. Il terzo capitolo parte dal concetto che il disabile, alle prese con tante difficoltà quotidiane, ha meno tempo delle altre persone e dà dei suggerimenti su come gestire al meglio il non tantissimo tempo che rimane a disposizione. Il quarto capitolo tratta il complesso rapporto tra un disabile e i suoi genitori, che hanno una funzione essenziale nell’ instradarlo verso le scelte migliori. Il quinto capitolo riguarda la tematica altrettanto complessa dell’ amore; certo per una persona disabile è più difficile trovare l’ anima gemella ed è anche un po’ più difficile portare avanti le relazioni, ma spero che in questo capitolo, abbastanza lungo, sia riuscito a dare qualche idea affinché altre persone disabili riescano a trovare l’ altra metà del cielo come ho fatto io. Il sesto capitolo è dedicato appunto al turismo accessibile, e, narrando varie esperienze da me vissute nel corso di vent’ anni di viaggi, fornisco alcune idee su come organizzare al meglio un viaggio accessibile.

<< Le va di raccontarci una positività e negatività legata alle sue esperienza di Turismo Accessibile?>>

 Le esperienze più belle l’ho senz’altro vissute in Trentino, regione molto all’ avanguardia dal punto di vista dell’ accessibilità e dove vado spesso. Dall’ 11 luglio a oggi ci ho trascorso complessivamente un mese, rimanendo anche due settimane da solo dopo che la mia ragazza è partita per andare a trovare i suoi in Africa. Tra le tante esperienze citerò quelle che abbiamo vissuto in mezzo alla natura a Trento, dove esistono un bosco con percorsi accessibili e una funivia altrettanto accessibile che consente di ammirare dall’ alto un panorama spettacolare. Un’ esperienza negativa è quella che abbiamo vissuto poche settimane fa sempre in Trentino, dove un agriturismo, per la verità molto bello, che ci era stato indicato come accessibile si è rivelato inadatto alle caratteristiche di una carrozzina noleggiata per l’ occasione, che è caduta e si è rotta. Per un po’ di giorni io e la mia ragazza siamo dovuti dipendere dai taxi e dai passaggi di un paio di amici, e un paio di sere abbiamo fatto quasi la fame per la difficoltà che avevamo nel raggiungere supermercati e luoghi di ristoro! Dopo cinque giorni per fortuna ci siamo trasferiti in un residence molto più accessibile e molto più vicino al centro della città di Arco.

<<Quali consigli darebbe a chi vuole pianificare un viaggio accessibile?>>

L’ ultimo capitolo del mio libro si intitola “Viaggiare è bello, ma va pianificato con molta cura”. Da una parte viaggiare è alla portata di qualsiasi disabilità, dall’ altra per una persona disabile non è decisamente consigliabile partire allo sbaraglio, trovare un alloggio sul posto e improvvisare i percorsi, come a volte fanno le persone che si muovono bene. Per non rischiare delle spiacevoli sorprese, occorre pianificare tutto con cura. In particolare, non ci si deve fare scrupolo di tempestare i gestori degli alloggi di domande sull’ accessibilità degli stessi, perché capita spesso che vengono etichettati come accessibili alloggi che in realtà non lo sono, oppure quanto meno non lo sono rispetto alla nostra disabilità, che può essere molto diversa da altre disabilità. Anche i percorsi da seguire vanno pianificati con molta cura, perché ci sono sia strade, sia mezzi di trasporto pubblici, che non sono fruibili da disabili.

<< Grazie, Giulio, per le preziose informazioni. Ci può dire tre motivi validi affinché i lettori leggano il suo libro?>>

Bè, penso che categorie di persone diverse possano avere motivazioni diverse per leggere questo libro. Senza falsa modestia, penso che un buon numero di persone disabili possa ricavare da esso delle idee interessanti per migliorare la propria vita. Chi ha già una vita abbastanza soddisfacente, può trarre spunto per migliorare alcuni aspetti, come quello del rapporto con il partner; a chi invece è più o meno insoddisfatto, il mio libro può dare delle nuove idee e delle nuove speranze, visto che nel libro spiego come anche io fino a qualche anno fa avevo parecchi motivi di insoddisfazione e adesso la mia vita è molto più ricca e movimentata, per quanto anche densa di incombenze e di problemi da affrontare. Questo libro, raccontando una svolta positiva nella vita di una persona, può benissimo catturare l’ interesse di una persona non disabile e fornire ugualmente qualche spunto. Diversi consigli che do alle persone disabili, si possono ben applicare anche alle altre persone, o quanto meno possono fornire qualche spunto di riflessione. Ad esempio, fin dall’ inizio del libro ho sottolineato il concetto che per una persona disabile l’ eccessiva dipendenza dalle altre persone può rendere più difficile le relazioni affettive; anche una persona che si muove bene può essere dipendente da altre persone sotto alcuni aspetti, a esempio quello economico, con ripercussioni sulla vita relazionale. Infine, a detta delle prime persone che lo hanno letto il libro è di lettura scorrevole e vivace e pertanto, anche indipendentemente da quanto i consigli che contiene si possano applicare alla propria vita, può costituire un ottimo diversivo rispetto al trascorrere tempo su Internet e sui social network, che non sempre risultano essere formativi.

<< Ottimo, grazie ancora per essere qui con noi. È stato un piacere parlare di turismo accessibile e del suo libro>>.

 Grazie a lei per avermi dato l’opportunità di sottopormi a quest’ intervista, e di far conoscere il mio libro.

“Come dare una svolta alla propria vita da disabile”, si può acquistare in due modi.

Il formato cartaceo si può acquistare al link

Il formato digitale è scaricabile al  link 

di Maria Rosaria Ricci

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