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Dopo i greci, la Napoli Romana!

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La città di Napoli nel 326 a.C. cadde sotto il controllo romano a seguito delle guerre Sannitiche.

In un primo momento Roma non dominò mai Napoli, attraverso il foedus Neapolitanum la città fu lasciata libera nella gestione della propria amministrazione e della propria cultura.

Nel 82 a.C. durante la guerra civile per la lotta al potere tra Mario e Silla, Neapolis si schierò a favore di Mario e per questo motivo fu devastata e distrutta da Silla.

Nel I secolo a.C. quando la città divenne Municipio romano troviamo un’espansione verso l’area Flegrea. Durante il principato di Augusto per migliorare il collegamento con i Campi Flegrei fu costruita la Crypta Neapolitana.

In epoca romana l’antica agorà greca divenne il foro della nuova città. In questo luogo oltre ad ospitare le riunioni cittadine, fu costruito anche il macellum nell’area dove oggi troviamo la Chiesa di S. Lorenzo Maggiore. Sempre nei pressi del foro (attuale piazza S. Gaetano) troviamo il tempio dei Dioscuri, del tempio abbiamo soltanto due colonne e dei pezzi di Trabeazione che sono stati inglobati all’interno della costruzione della Chiesa di S. Paolo Maggiore

Alle spalle del Tempio si trovava il Teatro di Nerone chiamato così perché fu caro all’Imperatore. Secondo Svetonio questo teatro fu scelto da Nerone per la sua prima esibizione.

La leggenda narra che durante lo spettacolo del 63 d.C. (anno in cui sono datati i resti) ci fu un violento terremoto e Nerone interpretò questo segno come una volontà da parte degli Dei di vederlo continuare nella sua esibizione.

Svetonio scrive: “ Nerone fece il suo debutto a Napoli e, benché il teatro avesse improvvisamente tremato per una scossa di terremoto, non cessò di cantare prima di finire il pezzo che aveva cominciato. Cantò a Napoli varie volte e per più giorni; poi, dopo essersi preso un po’ di riposo per rifarsi la voce, impaziente passò di nascosto dalle terme nel teatro”

La città di Napoli in epoca romana ospitò anche una comunità di marinai provenienti dalla città di Alessandria d’Egitto. Questi uomini crearono un proprio quartiere che possiamo definire “quartiere Alessandrino” dominato dalla grande statua del Nilo visibile ancora oggi a piazzetta Nilo

to be continued….

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