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IL PRESIDENZIALISMO che i padri costituenti non vollero

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L’ art. 87, co. 1, Cost disciplina la figura del Presidente della Repubblica che è il Capo dello Stato e della Repubblica, rappresenta l’unità nazionale. Per decisione della Costituente, il Presidente della Repubblica, a differenza dell’esperienza statutaria (art. 5 Statuto albertino), non fece più parte del potere esecutivo, ma divenne un organo costituzionale di garanzia.

PRO E CONTRO DEL PRESIDENZIALISMO
PRO:
1. Viene eletto direttamente dal popolo alla maniera americana;
2. Garantisce una stabilità politica, ma solo nei governi bipartitici;
3. Il Presidente non può modificare le leggi se non affidandosi a deputati a lui vicini ma può condizionarli;
4. Finirebbero i senatori a vita nominati 5 ogni anno con sgravio di 2,5 miliardi in 5 anni, per ogni 5 senatori non nominati.
CONTRO:
1. Presidente (nel presidenzialismo) è contemporaneamente, sia il capo dello Stato sia il capo del governo (potrebbe assomigliare al dittatore);
2. Il presidente NON ha bisogno di un voto di fiducia parlamentare in quanto godrebbe già del voto della maggioranza dei cittadini.
3. Il Presidente, in questa forma di governo, rasenta il direttorio, seppure garantisca una maggiore stabilità politica, ma è a pericolo dittatura, perché non c’è modo di redimersi eventualmente da un atto politico non voluto;
4. La sua rimozione può avvenire solo con un impeachment, ovvero la messa in stato d’accusa in caso di reato ed esecuzione di un processo.
5. I 3 poteri (esecutivo , legislativo e giudiziario) sono tutti nelle sue mani, ed è una manovra molto rischiosa; (fatto gravissimo se fosse nelle mani dell’ attuale governo!)
6. Per bilanciare il grande potere politico attribuito al Presidente, ai deputati viene affidata l’esclusiva potestà di iniziativa legislativa.
7. Il Parlamento, eletto indipendentemente dal Presidente, è il titolare del potere legislativo.
8. Il Parlamento non può approvare una mozione di sfiducia che imponga le dimissioni dell’esecutivo ed il Presidente a sua volta non può sciogliere le Camere. Il parlamento approva il bilancio e gli interventi comportanti nuove spese, mentre il presidente è titolare del potere di veto sulle decisioni delle Camere. Questo sistema permette una sorta di controllo reciproco tra i due organi

DEDUZIONI LOGICO-FORMALI
Come si noterà ci sono molti contro e pochi pro, ed è questo che piace allo scrivente, come paradosso Kantiano alla critica del giudizio, e pur essendo totalmente a favore del presidenzialismo, perché comporterebbe un importare sgravio della spesa, oltre ad uno svecchiamento dei retaggi culturali, si teme ogni controverso uso dello strumento! Sarebbero cacciate le multinazionali come quelle dei Berlusconi dal Parlamento? No! Ne prenderebbero il totale controllo
ABOLENDO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Tutto Palazzo Madama avrà uno smacco di disoccupati ben 710 dipendenti di corte al Presidente attuale Mattarella, per un valore della spesa di 244 milioni a carico degli italiani. Verranno a mancare anche le nomine dei senatori a vita, che vengono nominati ogni anno nella misura di 5, per uno sconto dei loro vitalizi e quelli inutili alle loro famiglie, ovviamente resisteranno gli inutili quanto non profittevoli senatori a vita esistenti, resteranno e continueranno a costare 250 milioni di euro all’anno. L’ unico vantaggio sono i 5 miliardi di euro che andremmo a risparmiare in 5 anni , euro più euro meno

Come Cambia L’Italia Con Il Presidenzialismo?
L’ UNICA COSA POSITIVA saranno i 500 milioni di euro (annui) in meno sulle spalle degli italiani, ma sicuramente non saranno devoluti ai poveri vista lo scherzo che ci ha fatto la vita, con l’ elezione “questa” premier!
COSA DEVONO TEMERE I CITTADINI?
IL PERICOLO per i cittadini, sta nel fatto che dopo le innumerevoli mosse di militarizzazione del Parlamento: la repubblica presidenziale potrebbe agevolmente diventare una dittatura.
Quindi la formula Presidenziale, che abolisce la figura del Presidente della Repubblica porterebbe al rischio dittatura e avanzamento dei poteri forti come quelli gia’ visti attraverso la abolita tassa degli extraprofitti, dove la MELONI spaventata e maltrattata nell’intimo, dalla ferocia dai suoi detrattori ha ritirato la tassa. Cio’ potrebbe accadere, soprattutto, come oggi se al potere andasse una persona senza istruzione né cultura, e se la memoria delle facezie storiche del fascismo sfumasse ulteriormente.
Dott.ssa Francesca Scudiero
Suo Motto: “Avvocato forse, Giurista sempre
Economista per caso ,Scrittrice per passione”.






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