Il 2021 è l’anno dantesco perché la Divina Commedia compie 700 anni! Nel 1321 Dante Alighieri scrisse l’ultima parola di uno dei capolavori della nostra letteratura dando dignità e sviluppando al massimo le potenzialità del volgare fiorentino.
S. Botticelli – Ritratto di Dante Alighieri, Ginevra, Collezione privata, 1495.
Il viaggio di Dante si svolge in sette giorni. Inizia tra la notte del giovedì e del venerdì santo dell’anno 1300. L’arco cronologico nel quale si svolse il viaggio nell’oltretomba è ancora da definire con certezza, esso può essere collocato tra il 25 ed il 30 marzo o tra l’8 ed il 14 aprile.
La Divina Commedia è divisa in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso per un totale di 14.233 versi.
Inferno:
si apre sotto la città di Gerusalemme, ha la forma di cono rovesciato ed è diviso in nove cerchi. Al centro della Terra si trova Lucifero il quale ha generato l’Inferno quando fu scagliato da Dio giù dal Paradiso. Le pene sono scontate in base alla legge del contrappasso, esse sono l’opposto o il corrispondente dei peccati commessi in vita. Qui i peccatori famosi sono: Papa Celestino V, Paolo e Francesca, Farinata degli Uberti, Pier delle Vigne, Ulisse e Diomede, il conte Ugolino.

La Selva Oscura: miniatura dalla Divina Commedia di Alfonso d’Aragona, Londra, British Library, XV secolo.
Purgatorio:
ha la forma di un monte e alla sommità, secondo Dante, vi è il paradiso terrestre. Questo è il luogo dove ci si purifica, diviso in sette cornici dove si scontano i sette peccati capitali. Qui le anime non sostano in eterno, ma subiscono un processo di purificazione e di ascesa. Qui a purificarsi vi sono: Catone l’Uticense, Stazio, Sapia, Ugo Capeto, Forese Donati, Martino IV.

Schiera dei superbi: miniatura dalla Divina Commedia di Alfonso d’Aragona, Londra, British Library, XV secolo.
Paradiso:
diviso in nove cieli: i primi sette prendono i nomi dei pianeti mentre gli altri due sono il cielo delle stelle fisse e il primo mobile (secondo l’astronomia medievale esso sarebbe il primo involucro che si trova attorno alla Terra). Dante qui è guidato da Beatrice che lo accompagna tra le anime beate ed infine alla presenza di Dio. Qui a contemplare Dio vi sono: Piccarda Donati, Costanza d’Altavilla, Giustiniano I, Carlo Martello, San Tommaso d’Aquino, Alberto Magno, Cacciaguida, Carlo Magno, Traiano, Costantino, San Bernardo.

Dante e Beatrice verso il cielo della Luna: miniatura dalla Divina Commedia di Alfonso d’Aragona, Londra, British Library, XV secolo.
Il successo della Divina Commedia fu immediato ed immenso e questo ce lo testimonia il fatto che abbiamo 600 copie manoscritte della stessa, quindi prima che fosse inventata la stampa a caratteri mobili che man mano sostituì il lavoro dei copisti. Inoltre, sappiamo che nel 1373 il comune di Firenze commissionò a Giovanni Boccaccio la pubblica declamazione di alcuni versi della Commedia nella chiesa di Santo Stefano.
Per partecipare ad iniziative on line su Dante consultare il sito: vivadante.it
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Antonio
25 Marzo 2021 a 10:19
Grazie per il contributo celebrativo e culturale. E belli i dipinti associati alle descrizioni.