Partendo dal significato della parola stretching, fa riferimento ad una serie di esercizi la cui finalità è rilassare ed allungare i muscoli del corpo, per tutti coloro che praticano uno sport, ma non solo.
Ne esistono di vari tipi, ma quelli più conosciuti sono quello statico (lenta assunzione di una posizione con tempi più lunghi) e quello dinamico (prevede movimenti articolatori progressivi). Lo stretching ha un immenso ambito applicativo che spazia dallo sport di prestazione alla riabilitazione, passando per la rieducazione posturale e per finire, forse, con la prevenzione; non fa mai male ed è consigliabile praticarlo sempre, il più possibile, anche quando non si è in procinto di effettuare un’attività fisica.
Come professionista dello sport che lavora in ambito amatoriale sono testimone diretto di come lo sportivo dilettante, per la mancanza di tempo che, malgrado impegno e volontà, nella programmazione dei nostri allenamenti ci impedisce di poter fare tutto a regola d’arte e spesso qualche aspetto va tagliato. Ed ecco che lo stretching, nella stragrande maggioranza dei casi, diventa la prima vittima della scarsità di tempo.
Prima di praticare una qualsiasi attività sportiva, bisognerebbe sempre dedicare alcuni minuti al riscaldamento e, se possibile, anche alla fine, come defaticamento, nel riscaldamento lo stretching prepara il sistema muscolo-tendineo allo sforzo successivo, mentre nel defaticamento è utile invece per favorire i processi di recupero. L’ideale sarebbe strutturare una sessione sportiva nella maniera seguente:
- breve riscaldamento aerobico;
- stretching per preparare i muscoli;
- allenamento vero e proprio;
- cool down e stretching finale.
Lo stretching è strettamente connesso agli allenamenti e serve per ottimizzare i risultati. Possiamo dire che è una parte complementare all’allenamento muscolare e che è fondamentale per ottenere muscoli allungati, un corpo flessibile e armonico e quindi avere una buona postura e flessibilità. Gli esercizi da fare sono molto utili anche per chi svolge i lavori domestici: stirare, pulire i pavimenti o i vetri di casa ecc. sono attività che possono contribuire alla comparsa di contratture muscolari, in casi come questo è utile perché vanno ad agire proprio sulla causa del disturbo.
Quindi per concludere se vi siete chiesti perché prestare attenzione e dedicare tempo prezioso ad un’attività che non ci dà risultati evidenti e che non ci aiuta a perdere peso, questa è la risposta più evidente.
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